Una cicciona all’agrodolce

COAUTRICE CON : DORA PIRAINO, DINO PIZZUTO

Scheda Tecnica

Anno di stesura :  2006
Lingua : ITALIANO
Atti : 1
Durata : 80'
Ambientazione : CAMERETTA -  ESTERNO SCUOLA
Personaggi maschili :  12
Personaggi femmili : 21
Depositato S.I.A.E. : SI
   

Trama

“Giovani d’oggi, di ieri e di domani . . . stessi problemi, sentimenti uguali”
È un viaggio nel mondo della gioventù degli anni ’80, legata all’apparenza e bombardata da slogan pubblicitari e richiami della moda. Ma pure turbata dai malesseri adolescenziali di cui è vittima ogni generazione. Protagoniste la cicciona Alexia, che si tormenta per il cinismo e l’indifferenza dei coetanei, e quattro compagne, in apparenza serene e sicure di sé - in realtà vittime delle loro idiosincrasie e costrette dentro una corazza che serve a mascherare le loro fragilità.
Il gergo dei paninari, riversato a profusione nella commedia, costituisce l’anello mancante fra la comunicazione aggressiva ed esplicita degli anni ’70 e quella mutilata e fulminante (“rap”, “prof”, “arterio”) che condurrà agli SMS di fine millennio.
Ma se nella realtà quella degli anni ’80 è stata tragicamente la generazione de “I ragazzi dello zoo di Berlino”, nella gioiosa rappresentazione che ne fanno Anna Mauro e Dora Piraino sono la generosità, l’amicizia, il coraggio di vivere e la voglia di superare le difficoltà ad averla vinta sulla mancanza di valori.
La colonna sonora, con le splendide musiche originali di Bernardo Pizzuto e i testi di Anna Mauro, spazia fra canzoni di generi diversi. Il gioioso ottimismo di “Non importa se...” ci ricorda che l’aspetto esteriore non è essenziale e che bisogna accettarsi come si è; la melodia struggente e di portata epica di “La vita è un soffio (che ti alza in volo)” entrando con delicatezza nel difficile mondo dell’adolescenza - tormentata e manipolata da spinte consumistiche - fa sentire la dolcezza del calore umano e l’importanza dell’amore; la canzone della “sfitinzia” è invece, come lei, sensuale e piena di morbide curve musicali. Si passa poi dal valzer, al rock, alla ninnananna, al twist.
Il mondo degli adulti è raffigurato senza ipocrisie: la scuola racchiude in sé docenti disposti ad entrare nel mondo degli adolescenti, ma anche educatori superficiali o distanti. Il contrasto è efficacemente espresso nella canzone dei professori, che riproduce il modo di esprimersi duro, freddo, aulico dei professori “cattedratici”, cui fa da contrappunto lo stile di quelli più vicini agli studenti. Di grande intensità è poi il blues dei bidelli, che esprime con sofferta ironia l’importanza di tutti i ruoli, l’utilità di qualsiasi tipo di lavoro e l’umanità che sta alla base di ogni mestiere ben svolto. Pur essendo, infatti, vittime di forme di discriminazione che li portano anche a un desiderio di riscatto, i bidelli vigilano fedelmente sulla crescita dei ragazzi, supportandoli quotidianamente nei loro problemi piccoli e grandi. L’epilogo si approssima districandosi fra le manie aerobiche dell’epoca, le proteste studentesche vuote di significato e le eterne difficoltà dei docenti precari. Il Destino si presenta nelle vesti di un personaggio che condivide con Alexia le stesse sensazioni e le medesime insicurezze, grazie al quale noi spettatori abbiamo ancora la possibilità di credere, insieme alla protagonista, che "la vita è ... una favola". (Simonetta Genova)