Il Giullare degli Dei

COAUTRICE CON : ALDO REINA

Scheda Tecnica

Anno di stesura :  2004
Lingua : ITALIANO
Atti : 2
Durata : 90'
Ambientazione : SALOTTINO RUSTICO
Personaggi maschili :  -
Personaggi femmili : -
Depositato S.I.A.E. : SI
   

Trama

Luce soffusa a destra del proscenio. Dioniso, dio del vino, signore del sollazzo e dei banchetti celesti, è appena visibile, o meglio, deve essere illuminato con un gioco di luce che metta in risalto l’importanza del personaggio e al contempo lo dissimuli al pubblico. Ridicolo, il secondo personaggio, giullare degli dei, deve assecondare la suscettibilità di Dioniso e apparire come assoggettato ad esso; ascolta dimesso e replica appena, tuttavia deve essere evidente la sua sagacia.
Il dialogo fra Ridicolo e Dioniso è serrato. Dioniso lo rimbrotta di non divertire più gli dei, di aver esaurito la verve poetico- umoristica. Per questo è stato incaricato dal consiglio olimpico di agire subito, costringere il giullare ad inventare una nuova serie di spettacoli che possano finalmente suscitare diletto. Il giullare sa di rischiare molto, è consapevole che deve trovare al più presto una soluzione per non incorrere in una punizione. Da questo primo dialogo deve emergere il carattere complesso e contraddittorio di Dioniso che contrappone ad un atteggiamento austero e dogmatico la natura egocentrica della sua personalità, anche in campi in cui non eccelle. La ricerca ossessiva di apparire divertente e comico, la ridicolaggine delle sue battute idiote. In questa scena Ridicolo è chiaramente intimidito, l’atteggiamento servile deve essere inteso come opportunismo; non sottovaluta la stravaganza di Dionisio, ostenta ilarità alle battute demenziali di Dioniso, lo asseconda, con l’atteggiamento di un inferiore asservito ad un dio. E’ concentrato alla ricerca di una soluzione, spreme le meningi per scovare l’idea che possa soddisfare gli dei. Nel corso della scena Dioniso gli ordina di scendere fra agli umani e trarre spunto dalle loro contraddizioni per preparare un nuovo spettacolo celeste. Il dio gli concede un campanellino magico. Il suo scampanellio vicino al soggetto prescelto in condizione di ebbrezza libera i pensieri . Il malcapitato, pertanto, comincerà a parlare in tutta sincerità esponendosi totalmente a Ridicolo. Il dio, inoltre, lo rende invisibile. Le conseguenze sono drammatiche e per questo stimolanti all’umore degli dei. Gli uomini senza la corazza della ipocrisia, senza il muro dei pregiudizi, dei complessi, delle buone regole… sono divertenti.